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L'alchimia è tutto, amico mio. È la frase che ripeto a me stesso.

All'anagrafe mi chiamo Andrea Gamurrini ma alcuni mi conoscono come dr.gam. Le lettere “d” e “r” sono il cuore del nome Andrea, “gam” è la testa del cognome Gamurrini. Sentimento e ragione, sfera intima e sfera pubblica. Guardandomi indietro riconosco che fin da bambino ho cercato di conciliare, anche inconsciamente in quegli anni, cuore e mente, spirito e materia. Tale intento è poi diventato una ricerca costante nella mia espressione artistica.

A cinque anni, mentre ingurgitavo tomi in lingua inglese, in preda a chissà quale demone, ho cominciato a suonare il pianoforte. Quella sequenza matematica di tasti bianchi e neri esercitava su di me un richiamo irresistibile. Eppure da lì uscivano incredibili melodie e armonie che di matematico non sembravano avere nulla, tanto erano ineffabili e inesprimibili. Sembravano venire da un altro mondo.

A dieci anni scopro la chitarra classica e al Conservatorio “Rossini” di Pesaro apprendo lo studio metodico e rigoroso della musica.   Di li a poco la chitarra elettrica. Fu vero amore, per tutta la vita. Si dischiuse un altro mondo, altrettanto meraviglioso. Capii che assieme alle partiture classiche c'erano anche territori selvaggi da esplorare che si chiamavano rock, blues, funky, soul… Così cominciai a suonare la chitarra e cantare da solista in piccole band che andavo formando. Lì sfogavo il mio estro più istintivo e primordiale.

In parallelo la formazione scolastica, in particolare in ambito scientifico, prima al Liceo e poi all'Università. Ho sostenuto esami di chimica, fisica, biologia, fino a conseguire la Laurea. Da alchimista della musica ero diventato un alchimista con tanto di pergamena. Meticolosamente conservata in un cassetto.

Intanto suonavo, suonavo sempre, suonavo ovunque. Tante serate dal vivo, tante collaborazioni in quegli anni, come strumentista o frontman. Il live era il mio mondo ideale. L'energia, il contatto diretto col pubblico, il suono che attraversa l'aria, la tua voce che vibra e che ti viene restituita mille volte più forte dalle persone sotto il palco, sopra il palco, insieme a te, dentro te.

Ormai, a questo punto della mia carriera, sono quasi duemila i concerti tra Italia, Europa, America.

Ho sempre associato la musica al viaggio. Il viaggio fisico e il viaggio mentale. Attraversare strade e vite, macinare chilometri con una band per raggiungere un concerto, essere famiglia lungo la strada, incontrare una comunità Rasta in Jamaica, suonare in locali prestigiosi negli Stati Uniti, in un castello austriaco dove aleggiavano presenze inquietanti. Ho visto memorabili concerti, mi nutrivo di ogni tipo di energia musicale, dai Mano Negra, pura vitalità sonora e multiforme, passando per Prince e Pat Metheney fino ai Nirvana di Kurt Cobain, in uno dei suoi ultimissimi concerti, graffiato, fragile e disperato.

Tutte queste esperienze poi vivono e pulsano nella musica che si suona. Il reggae, il jazz, il grunge, si aggiungono a quanto avevo scoperto e imparato, dai cinque anni in poi, a fondersi e confondersi in un equilibrio potente ma armonioso, assolutamente originale, nelle mie performance dal vivo. L'obiettivo era sempre coinvolgere, risuonare all'unisono con le persone che ti ascoltano, immergermi in loro. In fondo, l'alchimia è tutto.

In una di queste serate c'era ad ascoltarmi Velio Gualazzi, già batterista di Ivan Graziani agli esordi, e padre di Raphael Gualazzi. Mi disse: portiamo la tua energia su un disco! E così accadde.

Dopo decenni di strada e di palchi, di persone vere da guardare negli occhi, la sfida discografica era affascinante ma negli studi di registrazione, che a vario titolo avevo frequentato, faticavo a ritrovare quel suono che avevo in mente. Così, pazientemente e con grandi sacrifici, creo il mio studio di produzione e registrazione professionale: White Coal. “Carbone bianco”, un elemento profondamente simbolico nel mondo energetico, vibrante, generatore di vita e creazione.

A quel punto avevo il pieno controllo su tutto il processo artistico, dalla idea primigenia del brano fino al prodotto finale pronto per la distribuzione. Così ho aggiunto un ulteriore tassello al mio mondo artistico. Musicista polistrumentista, cantante, autore, produttore. Mi metto alla prova anche come videomaker, un'altra mia passione, con l'intento di autoprodurmi videoclip.

Nel 2016 esce l'album di inediti “Another Family” (Lungomare/Jois – Universal Music Group) con una accoglienza entusiastica della critica.

Il singolo “dr.gam in da house”, ispirato dalla mia esperienza di viaggio in Jamaica, diventa subito la sigla di una trasmissione radiofonica della KFM Radio di Manchester, mitica “radio pirata” degli anni '80.

Negli anni successivi “Another Family”, con annessi tour di lancio, è ristampato e pubblicato nel 2018 in Spagna e, nel 2019, in Canada e Stati Uniti (Lungomare/Jois/Applauso US – Universal Music Group) con la mia partecipazione all'ASCAP Expo di Los Angeles.

Questa avventura discografica mi porta in dono tante collaborazioni, come il percussionista Americano Steve Ferraris e la cantante di Broadway Mary Setrakian, ed un incontro straordinario, il M° Peppe Vessicchio, che mi vuole sul palco per la serata finale del suo tour “Musica Maestro” regalandomi un arrangiamento per archi eseguito dai “Solisti del Sesto Armonico” per il mio medley in quella serata. Ma quel che porterò sempre nel cuore sarà l'incontro umano. Nei camerini mi ritrovo a chiacchierare lungamente col Maestro, a ruota libera, dalla viticoltura alla fisica quantistica. L'alchimia è tutto.

È un momento di grande fervore creativo quando la pandemia piomba come una cappa sulle nostre vite. Produco tantissimo materiale e mi getto in studio per registrare nuovi lavori. Un nuovo album di inediti è praticamente pronto e ci sarebbero proposte per un tour in giro per il mondo, ma l'ambiente musicale è travolto dalla paralizzante condizione pandemica. Discografia, serate dal vivo, concerti, tour. Tutto è bloccato.

Fuggo letteralmente e mi ritrovo a Fuerteventura, nelle Canarie, in Spagna, dove è ancora possibile suonare dal vivo e respirare. Decido di trasferirmi definitivamente. Qui l'atmosfera è incredibile. Africa ed Europa si mescolano, linguaggi da tutto il mondo, culture. Si creano spontaneamente comunità di artisti o persone che vogliono semplicemente comunicare. Parlare, e ancora meglio, cantare in inglese o italiano non è un problema. Anzi, meglio aggiungere anche il francese e lo spagnolo. Durante le chiusure pandemiche avevo sognato il ritornello di una canzone in francese, lingua che in realtà non parlo. Era nata così “La mer”, che mi era arrivata in dono dal mondo onirico, e di cui avrebbe poi scritto per me le strofe Kelly Joyce.

Fuerteventura è una svolta della mia vita, sotto ogni aspetto. Cambia il management che mi supporta, termina la collaborazione con la Universal e approdo alla Sony attraverso l'etichetta Inglese AWAL. Le produzioni interrotte riprendono vita e vigore.

Dal 2024 escono in sequenza una serie di singoli su tutte le maggiori piattaforme. Complessivamente milioni di stream in continua crescita. Solo su Youtube il nuovo brano “Kilimangiaro” ottiene quasi 500K visualizzazioni superando la precedente hit, contenuta nel primo album, “Italian Rastaman”. L'ironica “Vota Barabba” è la sigla di un programma elettorale sul network RadioRadio.

L'incontro con il cantautore britannico Peter Godwin, già autore per David Bowie e Steve Winwood, porta ad una straordinaria collaborazione. Scrive per me il testo di “Rise and Fall” e duettiamo insieme, in italiano, per “Vieni a cambiare il mondo”. Il video su youtube ottiene in poche settimane oltre 200K visualizzazioni, grazie anche al supporto di  Laurence Aston, manager di Peter e di star internazionali come Jennifer Warnes, iconica voce di indimenticabili colonne sonore come Dirty Dancing e Ufficiale e gentiluomo.

Nel 2025, a suggellare la “rinascita”, il tour estivo con una nuova band. Il repertorio riunisce in una veste fresca e innovativa i vecchi brani e i nuovi. La session a Roma è particolarmente riuscita, tanto che la registrazione diventa l'album e video dal vivo “Live in Rome”, con quattordici tracce, pubblicato nell'aprile del 2026, un concentrato di pura energia allo stesso tempo solida ed effervescente, che vibra di armonia e connessione.

Credo di averlo già detto: l'alchimia è tutto amico mio.

 

 

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